Vanità o arrichimento?

“PHOTOGRAPHY IS NOT A VANITY, IT IS LIFE CHANGING”

 

“Non sono interessante”

“Non posso mettere i miei ritratti sul muro”

“Non sono abbastanza bella”

“Non sono fotogenica”

Chissà perché spesso ci diciamo queste parole, anche se quasi tutte, in fondo al cuore, sappiamo che è vero il contrario.

Abbiamo forse paura di metterci in gioco? Perché quello è. Essere protagonisti di una fotografia significa mettersi in gioco e uscire dalla propria zona confort.

ritratto in bianco e nero di donna con capelli neri che fa la smorfia

Ogni volta che ci mettiamo davanti alla macchina fotografica (e non sto parlando dei selfies) stiamo cambiando la nostra vita. Perché ogni volta – se lo desideriamo – possiamo scoprire cose nuove su noi stessi, e se sai qualcosa di nuovo su di te la tua prospettiva cambia.

Quell’attimo in cui si è là dove non si vorrebbe essere, i nostri i confini o limiti vengono spinti un po’ più in là. Questo piccolo gesto è già un grande arricchimento.

L’incontro con noi stessi, visti dal cuore e dall’occhio di un altro, quello del fotografo è un grande passo verso la consapevolezza.

La nostra vita cambierà in quell’istante, perché avremo imparato qualche cosa di nuovo su di noi, intangibile per altri.

headshot of spontaneously smiling woman with black hair

Laura Leone, coaching umanistico.

 

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